giovedì 26 ottobre 2017

LA LINEA DEL CUORE




La chiromanzia è un'arte antichissima praticata in ogni parte del mondo.

Le linee della mano cambiano con il nostro destino....

Oggi voglio prendere in consderazione la LINEA DELL'AMORE in uno dei suoi tanti aspetti. Guarderemo quella della mano sinistra unita a quella della mano destra. Dall'unione di queste due linee infatti, capiremo alcuni degli aspetti della nostra vita sentimentale.

( se vuoi una interpretazione delle linee delle tue mani scrivimi un messaggio sulla mia pagina facebook https://www.facebook.com/tileggoilfuturo oppure al seguente indirizzo mail tileggoilfuturo@gmail.com. Eseguo anche letture approfondite con i Tarocchi)



SE HAI LE LINEE COME DA FIGURA 1:

1) Come si può notare la linea della mano sinistra è sopra la linea della mano destra. La persona con questo tipo di linea dell'amore è una persona che vuole valutare bene la situazione sentimentale prima di lanciarsi in qualcosa di nuovo. Vuole capire, accertarsi di essere corrisposta dall'altro, avere la certezza che anche l'altra persona provi dei sentimenti. Solo in questo caso inizierà una relazione. Cerchi nel rapporto la ponderazione  che ci metti tu. Tendenzialmente si ricercheranno persone giovani, o con aspetto giovanile o con un modo di fare e una mentalità giovane!

( se vuoi una interpretazione delle linee delle tue mani scrivimi un messaggio sulla mia pagina facebook https://www.facebook.com/tileggoilfuturo oppure al seguente indirizzo mail tileggoilfuturo@gmail.com. Eseguo anche letture approfondite con i Tarocchi)



SE HAI LE LINEE COME DA FIGURA 2:

2) Se le vostre linee invece combaciano significa che siete sempre alla ricerca del grande amore e che proprio l'amore è la cosa più importante per voi. Sull'amore nei confronti del vostro partner è proprio basata la vostra esistenza. Cercate infatti di avere dei rapporti che siano seri, duraturi e sicuri. Non vi lasciate andare se percepite che la situazione non viene presa dall'altra persona in modo serio come lo è per voi.

( se vuoi una interpretazione delle linee delle tue mani scrivimi un messaggio sulla mia pagina facebook https://www.facebook.com/tileggoilfuturo oppure al seguente indirizzo mail tileggoilfuturo@gmail.com. Eseguo anche letture approfondite con i Tarocchi)



SE HAI LE LINEE COME DA FIGURA 3:

3) come si vede la linea della mano sinistra sta al di sotto di quella della mano destra. In questo caso avete una preferenza per le persone più grandi o che in ogni caso dimostrano una certa maturità anche se sono giovani. Cercato pertanto un rapporto che vi dia sempre delle rassicurazioni e nel quale vi sentite protetti. Volete vivere la vostra vita affettiva con la sicurezza che ci sia sempre qualcuno che si occupi di voi e che sia in grado di capire quali siano le vostre necessità

( se vuoi una interpretazione delle linee delle tue mani scrivimi un messaggio sulla mia pagina facebook https://www.facebook.com/tileggoilfuturo oppure al seguente indirizzo mail tileggoilfuturo@gmail.com. Eseguo anche letture approfondite con i Tarocchi)




Testi di Francesca Pisani per Tileggoilfuturo. - Diritti riservati



domenica 22 ottobre 2017

SARASWATI





Dea Indiana della Conoscenza e delle arti creative.
È generalmente raffigurata con la vina (strumento musicale), il mala (rosario), il fiore di loto.
Il suo animale sacro è il cigno, su cui vola.

Saraswati: Fiume divino, guarigione e fertilità
Sarasvati ha le sue origini nel RigVeda, il più antico dei quattro Veda, composto fra il 1300 e il 1000 a.C. nell’India del nord-ovest.
In questa raccolta di inni è associata con un fiume particolare, il mitico Sarasvati, che da allora è scomparso ma che compare qui come il capo di tutti i fiumi (recentemente gli studiosi hanno accertato che effettivamente dal monte Kailas sgorgava il Sarasvati, un fiume descritto come ‘enorme’ intorno al quale si sviluppò la civiltà vedica e che dopo un'eccezionale periodo di siccità durato per 300 anni - dal 2200 al 1900 a.C.- si disseccò completamente nelle sabbie desertiche del Thar).
Il fiume è chiamato spesso Grande Dea, e non è un fiume ordinario: proviene dal cielo e fluisce giù sulla terra, benedicendo e dando fertilità. In un inno si dice che pervade i tre regni della terra, dell’atmosfera e del cielo.
È associato con la fertilità e richieste vengono fatte a Sarasvati per ottenere ricchezza, cibo, immortalità e figli. Saraswati è vista dunque alle sue origini come la Grande Madre.
La religione vedica era essenzialmente la religione di una popolazione nomade in cui il centro di culto non era un tempio fisso ma l’altare del fuoco, che poteva essere costruito dove la gente si muoveva. La venerazione del fiume Sarasvati è significativa perché mostra una popolazione nomade che comincia a fermarsi. Un fiume era di massima importanza per fornire l'acqua per bere, per far crescere i raccolti e pulire e non è sorprendente che Sarasvati sia stata vista come Dea della nutrizione e della fertilità.
Sarasvati è inoltre fin dai tempi più antichi una dea che aiuta alla nascita, invocata per una gravidanza e una nascita sicure.




Saraswati e la guarigione
Così come era una dea del parto, era anche uno dei guaritori divini insieme con le acque, i Rudra e gli Asvini.
Le acque hanno un posto centrale nel pensiero vedico. Nella cosmologia vedica la terra è un disco che galleggia sull'oceano e anche lo spazio ha le qualità di un oceano composte di due, tre o quattro mari. L'acqua circonda il sole ed i sette fiumi vedici scorrono dal cielo. Le acque sono viste come la sostanza originale nel Brahman e un erudito, Coomaraswamy, le ha descritte come la sede dell’ambrosia, la fonte di vita universale e la madre delle madri.

Le acque allora, come Sarasvati stessa, sono nutrimento e guarigione. Sono viste come portatrici della forza vitale, forniscono il cibo e sono in grado di portare via la malattia. Questa capacità di pulire è non soltanto fisica ma anche spirituale.

Saraswati e il Soma, la bevanda sacra
Anche se il Sarasvati non è identificato così precisamente come fiume nei testi successivi, la Dea continua ad essere associata con l’acqua, non soltanto con le nubi e la pioggia che può manifestare, ma anche con acqua in generale e la bevanda sacra Soma che pervade tutta la creazione.

Saraswati e la parola sacra
Anche se Sarasvati è soprattutto una Dea del più grande di tutti i fiumi (e quindi di nutrimento, fertilità, pulizia, ricchezza e prosperità), è anche descritta come colei che ispira le canzoni, le poesie, il pensiero e la consapevolezza della verità.
Questo è il seme del suo ruolo successivo come Dea dell’apprendimento, dell’ispirazione e dell’eloquenza.

Da fiume divino come è diventata una dea della cultura?
Alcuni commentatori hanno suggerito che la transizione sia avvenuta a causa dei rituali sacri vedici che avevano luogo sulle rive del fiume Sarasvati - la parola sacra è una componente vitale di questi rituali. In effetti sembra che le acque siano state identificate con la parola sacra così come con la guarigione. Ciò che dà corpo e nutre la parola sacra, così come la porta alla nascita, sono le acque.
I fiumi nella religione induista rappresentano l'idea della traversata da un luogo di ignoranza ad uno di conoscenza. Il fiume è il luogo della transizione in cui il cercatore, nella sua ricerca spiritosa, è purificato dalle acque, muore al suo vecchio io e rinasce. Anche se questo linguaggio figurato non è usato espressamente in relazione a Sarasvati, è implicito nella sua associazione successiva con la saggezza e l’elevazione spirituale.
Aurobindo traduce Sarasvati con " lo scorrere, il movimento fluente " (altri lo traducono semplicemente come 'il fluire '), un nome in grado di quindi descrivere non soltanto un fiume ma anche un discorso e un''ispirazione.
La radice sanscrita ha una gamma di significati che vanno dallo scorrere come un flusso, al suonare in generale, vibrare ad alta voce, comunicare o parlare, gridare con gioia, elogiare, glorificare, o adorare - dimostrando precisamente l'associazione delle idee che sono collegate a Sarasvati.
Anche nella lingua italiana, il discorso,l’eloquenza e l'ispirazione sono descritte spesso metaforicamente in termini di acqua. Possiamo essere 'fluenti 'in una lingua straniera o fare un discorso 'fluente ', a volte l'ispirazione 'fluisce ', a volte no... Si parla anche di ‘sete’ di conoscenza.
Per l’epoca dei testi del 900 AC Saraswati viene identificata con Vac, la dea della parola .
Ella domina su ogni cosa, sostiene gli dei e trasporta la divina bevanda della visione e dell'immortalità (il Soma). Attraverso Lei vengono effettuati i rituali che aprono il mondo degli dei. È lei che permette agli esseri umani di percepire, sentirsi, respirare - persino mangiare. In altre parole è Saraswati che li rende vivi. Dà ad esseri umani la saggezza e la comprensione del mondo visionario e poetico dei grandi saggi , i rishi . Ad un livello più mondano, è il mezzo da cui gli amici possono riconoscere la loro amicizia, così la gente simile può trovarsi e condividere la propria comprensione del mondo.








La creatività del suono

Saraswati è descritta come la mucca celeste che sostiene sia gli dei che gli uomini.
Nei miti della creazione, si dice che Prajapati diventa feconda unendo la sua mente ed il suo discorso. Un'altra versione suggerisce che la mente di Prajapati crea la parola che ha il desiderio di generare e moltiplicare ed estendersi. La combinazione della mente, o del pensiero e del discorso è una miscela potente e creativa. L’importanza delle parole si trova anche nella credenza che il mantra di una divinità è uguale alla divinità stessa. Molti testi indù successivi trasmettono l'idea che il mondo è stato generato e viene regolato attraverso il suono.
Si dice che la sillaba Om contenga l’intero processo della creazione.
Nell’induismo successivo, Sarasvati è associata con il dio Brahma e quindi ancora con la creazione. Brahma decide di generare il mondo ed entra nella meditazione che permette al suo corpo di dividersi in due parti, il maschio e la femmina. La sua metà femminile è Saraswati e insieme generano Manu, che procede nella creazione del mondo.
Inoltre è associata con Krishna che si divide nel maschio e nella femmina, nel Purusha e nel Prakriti , nello spirito e nella materia, per dare inizio alla creazione. La parte femminile ha cinque sakti o energie dinamiche e Sarasvati è la sakti la cui energia specifica pervade la realtà con la comprensione, la conoscenza e l’insegnamento.
Ci sono molti epiteti di Sarasvati che sottolineano il suo collegamento con la parola, come: Vagadevi , 'dea della parola ', Jihvagravasini, 'dimora nella parte anteriore della lingua 'e Kavijihvagravasini , 'colei che abita sulle lingue dei poeti '. Altri epiteti inoltre la identificano con l’energia del pensiero da cui nasce la parola come: Smrtisakti , 'la base della memoria ', Jnanasakti , 'la base della conoscenza ', Buddhisaktisvarupini , 'di cui la forma è la base dell'intelletto ', Kalpanasakti , 'che forma le idee 'e Pratibha , 'colei che è intelligenza '.

Saraswati, dea della cultura
Il pensiero umano, la memoria e l'intelligenza creativa hanno creato la cultura e così Saravati è divenuta la dea della cultura. Lei è anche l'ispirazione nelle arti, e viene invocata spesso dai poeti, ma è anche connessa con la musica, la danza e la scienza. Saraswati viene descritta solitamente con una vina o un flauto e un libro sacro.

Aurobindo vede Saraswati come l'ispirazione che viene dalla Verità-Coscienza; Ella tramite l'azione costante dell'ispirazione riporta alla coscienza la verità nei nostri pensieri.
La conoscenza umana e la relativa espressione ed esposizione nel discorso erano venerati come sacri. Con la conoscenza l’umanità poteva portare l'ordine nel caos e interagire con le forze supernaturalli dell'universo; il rituale e il relativo uso della parola negli inni e nelle invocazioni era un sostegno dell'ordine cosmico. Il suono ispirato sotto forma di preghiera, invocazione e inno, era il motore del rituale.

Saraswati, la transcendenza e la purezza
Il colore bianco, il cigno e il loto sono associati tipicamente con Saraswati. Il tema qui è quello della purezza, il candore e la transcendenza. Luminosa come la luna, la cui purezza è splendente ed interamente virtuosa e sprituale, a differenza di altre dee indù che sono identificate con la fertilità e la sessualità, Sarasvati dà alla luce le opere d'arte anzichè i bambini e nei miti su di lei, la sua funzione sessuale non è evidenziata.
Come abbiamo detto prima considerando il simbolismo del fiume nella religione indù, a lei sono associate la transcendenza, con l'idea del movimento dall’ignoranza verso la conoscenza, la rinascita. Si è evoluta dalla funzione di purificazione e di pulizia come acqua, fino ad essere lei stessa l’incarnazione della purezza. Il loto è un simbolo della transcendenza, che emerge dalle acque fangose intatto nella sua bellezza; Il cigno è un simbolo della trascendenza e della perfezione in tutto il pensiero indù e, come nota Kinsley, il volo di Sarasvati sopra il mondo a cavallo di un cigno, descrive il mondo della creazione artistica che ha permesso agli esseri umani di oltrepassare le limitazioni del mondo fisico e di generare la bellezza e la perfezione.

Le tre dee
SARASWATI

LAKSHMI



DURGA





Saraswati a volte compare in un gruppo di tre dee. È associata con Ila e Mahi o Bharati

Altre volte compare nel gruppo delle dee che formano Gayatri (il mantra Gayatri, il più noto dei mantra indù): Gayatri (la Padrona del nostro Prana), Savitri (il Principio vitale.) e Saraswati (la rappresentazione della nostra parola, del linguaggio).

E ancora nella triade lunare Durga, Lakshmi e Saraswati. Durga rappresenta il combattimento (la Vergine Guerriera), Laksmi rappresenta l’abbondanza (la Madre Terra) e Sarasvati rappresenta la saggezza (l’Antica che tutto conosce)



Approccio tantrico a Saraswati e Matangi - la conoscenza e il suo lato oscuro
Secondo il Tantra, Kali, Tara, Bhairavi, Saraswati e Matangi sono collegate in molteplici dimensioni. Kali è anche Neel Saraswati, Neel Saraswati è anche Tara, Saraswati è anche Matangi e Matangi è anche Saraswati nell'aspetto oscuro di Kali.
Saraswati è adorata come Dea della saggezza, della conoscenza, della musica e dell'intelletto. Così Matangi, come Saraswati, suona la veena e governa la musica e ogni suono udibile in generale, non solo la parola. Ella è la forma manifesta del canto, il suono vibratorio, Nada, che scorre attraverso i canali sottili, Nadis, pervadendo il corpo intero e la mente. Matangi è la forma di Saraswati che si rivolge alla conoscenza interiore. E' il suo aspetto oscuro, mistico, estatico o selvaggio: perciò un loto bianco è associato a Saraswati, mentre uno di colore blu scuro a Matangi. Nella tradizione indiana il loto rappresenta la saggezza.
Sarawsati è spesso conosciuta come la divinità della conoscenza intellettuale, dell'arte e della cultura. Matangi invece governa oltre l'ordine intellettuale, in ciò che ci porta al di là dei limiti del convenzionale. Matangi è una fuori casta, come indica l'appellativo di Ucchista Chandali, colei che viola le norme sociali, mentre Saraswati rappresenta la conoscenza e la virtù degli insegnamenti sanscriti o classici che mai si distaccano dalla rettitudine. Matangi insieme alle energie trasformative di Kali dà vita a quella potenza di Saraswati che intriga la mente nella ricerca della relazione che comprenda il lato chiaro e il lato oscuro [della conoscenza]. Infatti il tempo in cui cade il Saraswati Puja segna la trasformazione della stagione buia e fredda in quella più calda e luminosa.
Saraswati è la parola quale manifestazione del pensiero, la dea dell'eloquenza e di ogni altra forma di espressione della conoscenza interiore, comprese le varie forme d'arte, la musica e la danza. In alcune tradizioni, Saraswati è collegata alla gola e alla lingua, quali organi della parola. In un testo di Kundalini Tantra, tra le sette ruote del corpo cosmico o etereo, si incontra il Vishuddhi Chakra, il chakra della gola, indicato come 'centro della purificazione'. Il termine sanscrito shuddi significa 'purificare', e in questo chakra si ha la purificazione e l'armonizzazione di tutti gli opposti. Chiamato anche 'centro del nettare e del veleno', raccoglie il nettare che scende da Bindu Visarga, per essere distillato in forma pura e in veleno. Il veleno viene eliminato e il puro nettare va a nutrire il corpo e la mente. Matangi risiede nel chakra della gola, centro della parola, la parola è la percezione udibile dell'alfabeto. I sedici petali del Vishuddhi chakra hanno una vocale dell'alfabeto sanscrito (dalla A alla Ah) in ciascun petalo. Nel pericarpo del loto vi è un cerchio bianco simile alla luna piena, che rappresenta l'elemento dell'akasha [spazio, o etere]. Dentro il disco lunare vi è un elefante bianco, anch'esso simbolo dell'akasha. Meditando sul Vishuddhi chakra, la mente diviene pura come l'akasha. L'elefante qui rappresentato è simile a Ganesha, ma con una speciale relazione con Matangi, il lato oscuro di Saraswati. Matangi risiede inoltre sulla punta della lingua, lì dove si articola la parola e dove si assaggia l'essenza delle cose. Oltre a Ida, Pingala e Sushumna vi è uno speciale nervo o canale del corpo sottile chiamato Saraswati che scorre dal Terzo Occhio alla punta della lingua, che ad essa è correlato. E' questo il flusso dell'ispirazione che dalla mente porta all'espressione della parola.
La divinità, il potere creativo viene espresso e cristallizato quando Matangi fluisce attraverso questo canale come beatitudie o Sat Cit Ananda.
La sillaba originaria di Saraswati e Matangi è la stessa: AIM. E' la sillaba seme della saggezza, della conoscenza, dell'insegnamento e la voce interiore della guida eterna. Il canto delle vocali modulato a partire dal Chakra della gola fino al Mooladhara, attraverso tutte le lettere dell'alfabeto, è come l'emergere della materia grossolana dalla pura essenza, l'akasha, lo spazio essenza della gola. L'essenza della purezza è Saraswati, consorte di Brahma, il creatore dell'universo. Perciò il Chakra della gola e bianco argento, le sue divinità sono Saraswati e Matangi, l'aspetto oscuro di Saraswati: l'essenza più profonda di ogni creatura, in tutta la manifestazione materiale dell'universo.
I segni bianchi e neri su una tela esercitano una forte attrazione sull'occhio che li osserva. Saraswati, la parte bianca, è la parola e il pensiero. Matangi, la parte scura, nel suo significato trascendente è il silenzio della natura del sé, che è la reale essenza e il potere al di là delle parole e del pensiero. Matangi è il passo successivo a Saraswati, la parola e l'arte sublimate nella trascendenza.



(tratto da  il cerchiodellaluna)

mercoledì 18 ottobre 2017

19 OTTOBRE 2017 - NOVILUNIO IN BILANCIA: LA LUNA GUARITRICE DEL CUORE


Allora via libera alla lista delle nuove intenzioni da tener ben presente nei prossimi 28 giorni e far crescere e radicare le nuove strutture che vogliamo acquisire. Via libera anche alla lista di ciò che siamo pronti a lasciar ndare e che va bruciata giovedì sera, alle 21:12 quando (orario speculare 3:3, il richiamo della trinità, l'energia cristica) Luna e Sole congiunti daranno il via al Novilunio.


Luna Nuova, il 19 di ottobre del 2017 alle 21:12...una luna che segna un nuovo inizio, la chiusura di un ciclo e l'apertura di un altro. Le lune nuove sono dei doni che ci permettono di mettere i nuovi intenti e propositi per i prossimi 28 giorni. Questa volta è una Luna che guarisce, una Luna che si congiunge la Sole in bilancia riunendo gli archetipi maschile e femminile nel segno della Dea Venere che è già presente vicino a loro e dall'altra parte Urano spinge e fa scintille per sigillare le decisioni e i propositi che prenderemo, ci spinge a rompere i vecchi schemi che non ci permettono di avere una relazione sana, matura, dove due individui si uniscono e si accompagnano nel cammino della vita, comprendendosi, accogliendosi, sostenendosi ma sempre lasciando a ognuno il proprio destino che si è scelto/a e che insegna.



Cosa guida stavolta la riflessione interiore che siamo spinti a fare? Bè Giove che è entrato nello scorpione e si congiunge a Mercurio sta tirando fuori, stavolta, l'inconscio, le paure, le resistenze che abbiamo fatto fin'ora, sta facendo luce, le sta illuminando... Giove è il grande Cuore e quindi, con amore, siamo pronti ad accoglierle: cosa mi impedisce di avere una relazione? come posso migliorare la relazione che ho già? cosa mi impaurisce? cosa mi impedisce di donarmi all'altro/a? cosa di riconoscermi e riconoscere l'altro/a? la mia relazione è autentica o mi sto nascondendo per qualche motivo o paura? come posso approfondire la mia relazione? come posso aprirmi a una relazione? come sta il mio cuore rispetto a una relazione? come sono state le mie relazioni passate e perchè non hanno funzionato? che modello sto applicando alla relazione? che specchio ho davanti? che proiezioni sto creando che mi impediscono di vedere l'altro/a ma mi permettono di vedere me stesso/a? cos'altro mi permette di vedere di me l'altro/a?



Tutte domande da farci. E' arrivato davvero il momento giusto per farlo perchè da qui in poi si va ancora più dentro.... nel profondo silenzio interiore esistono molte porte mai aperte, forse che pensiamo di averlo fatto ma, sono ancora socchiuse. Dietro di esse, esistono vecchie cianfrusaglie che sono state accumulate da molto tempo e, forse, mai buttate, ricordi e schemi che abbiamo ereditato dalla nostra famiglia. Il bambino guarda i genitori e prende esempio, anche dalle cose che poi, sembra evitare ma, senza accorgersene, le ha fatte sue. La relazione con mamma, per esempio, fondamentale per come ci relazioneremo poi con il partner, lei che rappresenta l'emozione e l'amore famigliare, lei che è la Madre; come mi sono sentito/a con lei da piccolo/a? che tipo di modo di amare ho assorbito da lei? ricordando che il bambino usa il cervello primitivo per vivere le esperienze con i genitori e non comprende con consapevolezza, allora può vivere il rifiuto da fatti accaduti ma che erano scelte obbligate per le condizioni che stavano vivendo i grandi (mamma e papà), per i tempi in cui vivevano e per i condizionamenti che hanno ricevuto. Nessuna madre ha mai voluto fare del male al proprio bambino, ma spesso, sono madri che hanno sofferto, che si sono sacrificate o che hanno subito così tanto la loro sofferenza che non hanno saputo fare diversamente. Madri fredde, Madri troppo invasive, Madri controllatrici, assenti, apprensive, dipendenti, anaffettive ecc. Ne abbiamo di tutti i tipi.... ma sempre, il bambino, interpreta a modo suo e riproduce nella relazione la stessa struttura. Al mancare il nutrimento c'è chi sviluppa la capacità di un iper nutrimento e chi, invece, non riesce a nutrire e a nutrirsi.... c'è sempre una doppia scelta e strada da prendere. Poi ci sono i papà...il papà dà la struttura...allora che tipo di struttura mi ha trasmesso? era presente o lo cerco fuori di me? mi è mancata la struttura e la ricerco fuori? cosa veramente sto cercando?



Questa luna viene a guarire se ci facciamo le domande giuste e ci diamo le risposte più umili e autentiche possibili. Giove in scorpione non permette menzogne, saranno le grandi Verità a uscire quest'anno, iniziamo con questa. Guariamo il cuore che ha bisogno di amore, tutti ne abbiamo bisogno, allora sforzarci, comprenderci, accettarci e accoglierci sarà necessario più che mai...l'ascolto interiore è da praticare e sviluppare sempre di più.



Quanto siamo disposti a metterci in gioco? in proporzione saprete la quantità di guarigione che vi arriverà da questa Luna e da tutte le energie che ci influenzeranno nei prossimi mesi/anni. Andiamo ancora più dentro di noi...siamo richiamati all'appello. Il linguaggio interiore vive nel silenzio e nell'ascolto silente....è un dialogo interno che va rafforzato, quanto parlate con il vostro interiore? e con il vostro cuore? e quanto lo seguite? prossimamente...inizierà a chiedervi cosa assurde .... vedremo cosa siete disposti a fare per voi stessi...quanto amore vero avete per voi stessi.... solo così riceverete i veri doni di Giove.... siete tutti meritevoli di avere un cuore sano che sa dare e ricevere, che è indipendente e autonomo, che brilla di luce propria.



Vi auguro di cuore di poter trovare il tesoro in quella grotta che ci chiede di diventare Maestri di noi stessi, in tutti i campi della nostra vita, sapendo che si può sempre cadere e che non è una vergogna avere paura; oggi la vergogna è nascondere quella paura con una maschera.... iniziamo ad amarci per ciò che siamo e la vita ci sorriderà e daremo la possibilità anche agli altri di farlo.




(semidiluceblu)

GIOCO: SCEGLI UN MAZZETTO .....



IL GIOCO!!!  
CONCENTRATEVI UN PO' SU UNA QUESTIONE PRECISA CHE VI STA A CUORE. CHIUDETE GLI OCCHI E QUANDO LI RIAPRITE SCEGLIETE ISTINTIVAMENTE UNO DEI TRE MAZZETTI. COMMENTATE IL POST CON IL NUMERO SCELTO.   UN ABBRACCIO A TUTTI VOI Francesca






AVETE SCELTO??

<
<
<
<
<
<
<



ECCO I VOSTRI RESPONSI







n. 1 – GIUDIZIO- APPESO- ASSO DI BASTONI .

Sei stato così preso ultimamente da tutta una serie di situazioni che non ti sei reso conto di tutto ciò che di bello ti circondava. Adesso è il momento di lasciare andare tutti i problemi e le responsabilità che ti senti addosso. Non puoi essere sempre tu il salvatore del Mondo!! E’ il momento di pensare a se stessi. Ci sono tantissime cose nuove che stanno per arrivarti e che ti gratificheranno. Successo in Amore e nel lavoro. Cerca solo di lasciarti andare e VIVI!

Se vuoi un consulto con i tarocchi per approfondire ciò che stai vivendo ora scrivimi a tileggoilfuturo@gmail.com oppure contattami tramite la pagina facebook https://www.facebook.com/tileggoilfuturo)



n. 2 MONDO- EREMITA – REGINA DI SPADE.

L’attesa è stata lunga e a volte anche un po’ dolorosa perchè ti sei sentito solo a dover affrontare una situazione pesante. Sei però dotato di grande razionalità, intelligenza e forza d’animo e questo ti aiuta ad arrivare sempre fino in fondo alle situazioni. Finalmente puoi contare su nuovi incontri e amicizie importanti che ti aiuteranno nei vari settori della vita. Divertimento e momenti di serenità non ti mancheranno. Gli incontri saranno favoriti, sia che tu stia cercando amici, sia che tu voglia trovare un nuovo amore. Contiuna a credere in te stesso!!
Se vuoi un consulto con i tarocchi per approfondire ciò che stai vivendo ora scrivimi a tileggoilfuturo@gmail.com oppure contattami tramite la pagina facebook https://www.facebook.com/tileggoilfuturo)


n. 3 REGINA DI DENARI- ASSO DI DENARI- CINQUE DI COPPE


Hai vissuto tempi migliori di questo, ma restare toppo legati al passato non ti porterà a vivere tutto quello che invece è destinato a te. Porta avanti il proggetto che hai in mente; provaci con la persona che ti piace, perchè riuscirai nei tuoi intenti. Sarà proprio l’esperienza passata a venirti in aiuto su come gestire meglio la situazione. Ciò che è certo è che per te è il momento di raccogliere i frutti di ciò che hai seminato. Ne resterai entusiasta perchè riceverai di più di ciò che ti aspettavi! Sii felice! Ora!

Se vuoi un consulto con i tarocchi per approfondire ciò che stai vivendo ora scrivimi a tileggoilfuturo@gmail.com oppure contattami tramite la pagina facebook https://www.facebook.com/tileggoilfuturo)


testi e interpretazioni di Francesca Pisani diritti riservati per Tileggoilfuturo.com  (www.facebook.com/tileggoilfuturo)







sabato 14 ottobre 2017

RITUALE PER SUPERARE MOMENTI DI NEGATIVITA' e STRESS




Un piccolo rituale semplice ed efficace per trasmutare i pensieri negativi o per superare un momento di stress:

1) Scegli in casa un posto o una stanza che ti trasmetta tranquillità.

2) Accendi una candela. E' indifferente la grandezza o il colore.

3) Siediti poco lontano in posizione comoda.

4) Inizia ad indirizzare i pensieri negativi e lo stress verso la fiamma della candela chiedendo allo Spirito del fuoco di trasmutarli in Luce.

5) Prosegui con questo intento fino a quando non ti sentirai liberato da tutti i pensieri negativi e dallo stress. Il tempo necessario per sentirti meglio può variare da persona a persona, ma solitamente avvertirai un miglioramento dopo pochi minuti.

6) Quando sentirai i pensieri negativi o lo stress svanire, visualizzati dentro la fiamma della candela e lasciati pervadere totalmente dalla sua energia benefica, fino a quando non ti sentirai totalmente rigenerato.

7) Per ringraziare il fuoco che ha trasmutato queste energie invia amore incondizionato alla fiamma in modo che possa nutrirsi del tuo amore.

venerdì 22 settembre 2017

MABON- Equinozio d'Autunno



Mabon e l’antica festa celtica del raccolto

Nella religione Wicca e nei movimenti Neo-pagani l’equinozio d' Autunno  ha preso il nome di Mabon, dedicato alla divinità celtica Maponos.

Con Mabon, il cerchio si chiude: l’anno volge al termine, gli uomini hanno piantato tutti i loro semi, speso tutta la loro forza;


I temi della festa:

Le Cornucopie e i cesti decorati con pampini,
uva o altra frutta di stagione portano
fortuna e prosperità, oltre ad armonizzare
la casa con i colori e l’energia della casa.
La terra ha potuto risplendere di tutta la sua bellezza, ha donato tutti i suoi frutti, il Sole ha illuminato con tutta la sua luce, e nutrito con tutto il suo calore, nulla più è da compiere. La Natura è stanca e anela al meritato riposo.

Tuttavia, ogni creatura, uomini compresi, guardano quel riposo con giustificato timore: non è detto che la passata abbondanza torni, il mondo sublunare si volge verso l’ignoto, nessuno sa cosa aspettarsi se non il regno dell’Oscurità fino a che non tornerà il «Signore della Luce», così questo è un momento carico di attesa, paura e speranza allo stesso tempo.


Naturalmente i temi principali di questo Sabbat sono:
La preservazione della fertilità della Terra;
La chiusura dell’anno con una festa;
La preparazione delle condizioni per la venuta del «Trionfo dell’Oscurità».

Vestire la casa per Mabon:
Come sempre la prima cosa da fare è preparare la casa ad accogliere le energie della stagione, cominciando così ad allinearci con il ciclo dell’anno.


Dopo una pulizia purificatrice delle stanze, legate le tende con fasce e nastri marrone. Preparate dei centrotavola con cesti o cornucopie piene di frutta di stagione, specie uva, grano e melograni, simbolo del raccolto.

Affinché il calore e la luce del Sole non abbandonino del tutto la vostra dimora, sostituite le tovaglie chiare e fresche di Lughnasadh con dei bei tappeti, copritavolo in lana e dai colori caldi e autunnali.

L’Altare di Mabon:

Stendete sull’altare un bel telo marrone, simbolo della Madre Terra, decorato con nastri dorati, simbolo degli ultimi raggi di sole, quindi sistemate sull’altare i simboli della stagione: candele marrone, dorate e arancioni.
Un falcetto, simbolo del raccolto magico, o un altro strumento che si adatta ad essere anche simbolo del vostro personale raccolto in quest’anno.
Ovviamente non è necessario che il vostro raccolto sia di tipo agrario o materiale.
Una Babban, cioè una bambola di grano, che rappresenti lo Spirito della Terraricco della sapienza della crescita e di fertilità che userete durante il rito e che rimarrà sull’altare per l’intero anno;
Un cestino o un piattino con chicchi di grano e sementi varie;

Se volete, in un angolo, potete mettere le seguenti carte dei Tarocchi:
Il Sole XIX, (simbolo dei successi che avete raggiunto durante l’anno), la Ruota X(simbolo della ruota dell’anno e del mutamento perpetuo), le Stelle XVII (simbolo della speranza in un futuro migliore).
Potete circondare le carte con onice, quarzo citrino e granato.

La boccetta con la rugiada di San Giovanni, simbolo dell’energia vivificante del Sole conservata per essere usata nei riti durante l’anno.

Il simbolo del Tao che abbiamo adoperato a Ostara per raffigurare l’equilibrio fra energia Luce e Tenebra presente in questo giorno.

Infine, sull’altare porremo i simboli e la statua della divinità del nostro pantheon che meglio rappresenta la stagione.

Se vi sentite più vicini alle divinità greco-romane, allora sul vostro altare non possono certo mancare Persefone, Cerere e, volendo, Ade e il suo regno rappresentato con un ramo di melograno in fiore, da sostituire a tempo debito con il frutto.

Non dimenticate di porre sull’altare qualche spiga di grano, simbolo di Demetra, e un cristallo di Quarzo Ialino. 

( stralcio tratto da cronacheesoteriche . com)

mercoledì 30 agosto 2017

I QUATTRO ACCORDI

1. Sii impeccabile con la parola
2. Non prendere nulla in modo personale
3. Non supporre nulla
4. Fai sempre del tuo meglio


1. Sii impeccabile con la parola: La parola è il potere con cui creiamo, la parola è una forza, è il potere di esprimere e comunicare, di pensare e quindi di creare gli eventi della nostra vita. Come una spada a doppio taglio può creare un sogno magnifico, oppure distruggere tutto.
La parola impeccabile crea bellezza, armonia, comunione. A seconda di come la usiamo la parola ci renderà liberi o schiavi. Se ci abbandoniamo all’ira e con le nostre parole inviamo veleno emozionale verso altre persone, stiamo usando la nostra parola contro di noi. Se invece le nostre parole esprimono rispetto ed amore creeremo attorno a noi armonia e serenità.
Principalmente ci serviamo della parola per diffondere i nostri veleni personali: ira, gelosia, invidia ed odio. La parola è magia pura è il dono più potente che abbiamo. L’impeccabilità della parola può guidarci verso la libertà personale, verso il successo e l’abbondanza , può toglierci la paura e trasformarla in gioia ed amore.


2. Non prendere nulla in modo personale: qualunque cosa accada intorno a noi non prendiamola personalmente. Ciò che fa soffrire l’essere umano si chiama importanza personale – cioè la tendenza a prendere tutto sul piano personale, come se tutto il mondo ruotasse attorno a noi. Nulla di ciò che fanno gli altri è a causa nostra, ognuno vive nel proprio sogno, nella propria mente e in un mondo completamente diverso da quello in cui viviamo noi. Quando prendiamo qualcosa in modo personale, crediamo che gli altri sappiano cosa c’è nel nostro mondo e cerchiamo di imporre il nostro punto di vista sul loro. Anche quando una situazione sembra estremamente personale, anche quando gli altri ci insultano direttamente, non a nulla a che fare con noi. Quello che dicono e fanno, le opinioni che manifestano, tutto segue gli accordi che hanno preso con se stessi. Il loro punto di vista deriva dalla programmazione che hanno ricevuto dall’ambiente. Se qualcuno ci dice qualcosa di spiacevole, la verità è che quella persona sta affrontando le proprie emozioni, opinioni e convinzioni. Cerca di inviarci del veleno, e se prendiamo in modo personale ciò che ci dice, il veleno passa dentro di noi. Facciamo attenzione a non mangiare “tutta la loro spazzatura emotiva”, basta non prendere nulla in modo personale per essere immuni al veleno. Quando prendiamo le cose personalmente ci sentiamo offesi e la reazione è quella di difendere le nostre convinzioni, creando conflitti. Rendiamo grande qualcosa che di per sé è piccolo, perché abbiamo bisogno di avere ragione e di dimostrare che gli altri si sbagliano. Anche noi trasmettiamo le nostre opinioni e anche per noi vale il fatto che qualunque cosa facciamo, qualunque emozione proviamo, si tratta di una proiezione del nostro sogno personale di un riflesso del nostro sistema di credenza. Quello che diciamo e quello che facciamo, le opinioni che abbiamo, tutto è il riflesso del nostro sistema di credenza, perciò non ha nulla a che vedere con gli altri. Il lavoro da fare è arrivare al punto in cui il giudizio degli altri - sia in positivo che in negativo - non ci tocca, perché abbiamo la percezione interna del nostro valore e quindi non restiamo agganciati da ciò che gli altri pensano di noi. Qualunque cosa gli altri pensano o dicano di noi non ci riguarda, stanno parlando a voce alta di se stessi. L’essere umano crea dentro di sé un film, di cui è protagonista, regista, produttore e tutti gli altri sono personaggi secondari . Il nostro punto di vista è personale è la nostra realtà. Chi si arrabbia è perché ha paura e l’altro è solo un pretesto per portare fuori un disagio, un tema non risolto.
Se siamo in armonia con chi ci circonda, significa che l’altro non ci suscita nessuna reazione negativa e quindi questo vuole semplicemente dire che non stiamo contattando una nostra paura o un nostro limite e quindi non lo riversiamo sull’altro. Anche le opinioni che abbiamo su di noi non sempre sono esatte, infatti molto spesso tutte le varie sub-personalità parlano contemporaneamente – immaginiamo un mercato dove tante persone parlano tutte insieme – e quindi risulta complesso essere obbiettivi e centrati.
Quando nulla viene preso in modo personale si evitano sentimenti di rabbia, gelosia, rancore, invidia.


3. Non supporre nulla: Tendiamo a supporre ciò che gli altri pensano o fanno, lo prendiamo sul personale, li incolpiamo e reagiamo inviando loro veleni emozionali tramite le parole. Per questo ogni volta che supponiamo qualcosa stiamo sbagliando. Facciamo una supposizione, capiamo male, prendiamo la cosa in modo personale e finiamo per creare un dramma completamente inutile. Tutta la tristezza, tutti i drammi della nostra vita sono fondati sulle supposizione sull’abitudine di prendere le cose in modo personale. E generalmente cominciamo a spettegolare ed inviare veleno emozionale sugli altri sulla base delle nostre supposizioni. E’ sempre meglio chiedere che supporre, la supposizione porta equivoci ed incomprensioni. Supporre che gli altri sappiano ciò che pensiamo e che perciò non sia necessario dirlo, è un errore che accade spesso nei rapporti.


4. Fai sempre del tuo meglio: valutando però momento per momento, ascoltandoci, al fine di non strafare. L’importante è non giudicarsi, così da non cadere nei sensi di colpa, se facciamo del nostro meglio impariamo ad accettarci. Occorre arrivare al punto di agire per il piacere di agire. Fare le cose dandogli valore e sentendole importanti per noi, anche le piccole cose quotidiane, al fine di far assumere loro un valore diverso. Ogni azione dovrebbe diventare un rituale in cui amiamo il divino, ogni pensiero diventa una comunione con Dio e viviamo un sogno privo di giudizi e vittimismo, senza più bisogno di spettegolare e di trattare male gli altri e se stessi.
Se siamo impeccabili con la parola, se non prendiamo le cose a livello personale, se non supponiamo nulla e facciamo sempre del nostro meglio, saremo in grado di controllare la nostra vita.

Don Miguel Ruiz